Sviluppo urbano


Lo sviluppo della città , facilitato dalla convergenza di grandi vie di comunicazione, che fin dall'antichità hanno fatto di Arezzo un nodo per i flussi di traffico N/S ed E/O dell'Italia centrale, è avvenuto per gradi (17 Kb). Dell'iniziale insediamento sulla collina (rimasta inedificata solo sul versante NE), l'espansione urbana ha mantenuto l'andamento semicircolare (167 Kb), pur sviluppandosi più profondamente lungo i principali assi stradali.

Tra la fine dell'Ottocento e la metà di questo secolo la crescita edilizia ha oltrepassato la cerchia delle mura medicee, inglobando la linea ferroviaria. In anni più recenti, risanate le ferite inferte dai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale (28 Kb), lo sviluppo residenziale ed industriale è proseguito in direzione O, S e SO, dove la periferia ha raggiunto distanze di 3-4 km. dal centro (57 Kb).

Il collegamento radiale è ancora svolto dalle tradizionali strade di accesso, che convergono in modo concentrico sull'anello delle mura medicee; ad una distanza di 2 km. dal nucleo centrale della città scorre l'ampio semicerchio della tangenziale, che consente un rapido collegamento trasversale tra i quartieri più esterni. Alla periferia O, in una vasta zona attraversata dal raccordo con l'Autosole (A1), è concentrata la maggior parte degli insediamenti produttivi sorti negli ultimi due decenni (20 Kb).


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