Alla fine del VI sec. a.C. risalgono le prime testimonianze archeologiche dell'esistenza
di un centro urbano - la futura Arretium - situato nella parte alta della collina e così
florido da divenire una delle dodici lucumonie
d'Etruria. Poche, ma significative le
tracce rimaste: brevi tratti di mura, resti di una necropoli sul Poggio del Sole, i due celebri bronzi della Chimera
(19 Kb) e della Minerva
(20 Kb) (V e III sec.
a.C., Museo Archeologico di Firenze) rinvenuti nel Cinquecento, vasi di bucchero,
ceramiche greche di importazione (cratere
di Euphronios
(16 Kb), Museo Archeologico di
Arezzo).