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rivista tematica d'arte e cultura
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Iscrizione al Tribunale di Milano, No. 77, il 4-2-2002 |
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Direttore responsabile: Alessandro Rizzo |
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Tra medioevo e liberalismo |
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L’Illuminismo, humus ideologico ispiratore delle numerose rivoluzioni “borghesi” sorte alla fine del diciottesimo secolo ed agli albori del secolo successivo, ha determinato l’avanzare esplicito di una visione filosofica del reale di genere “umano-centrica”, fondante il progresso economico e sociale sulle virtù intelletuali ed intellettive dell’essere umano. La ragione era l’unica fonte d’origine di ogni azione dell’uomo e, pertanto, per il benessere progressivo della comunità, era necessario lasciare piena libertà ed autonomia nell’espletazione totale delle potenzialità virtuose generate da tale dote naturale.
Si usciva da un periodo oscuro e di oppressione dell’autodeterminazione dell’essere umano in tutte le proprie componenti e dell’emancipazione del medesimo dal misticismo religioso e dalle false ed aberranti credenze; la chiesa non trovava più spazio nella nuova società ovvero non trovava più la possibilità di garantire continuità nel processo di dominio ideologico sulla coscienza del popolo.
Nascono, così, i primi stati definiti liberali, ovvero quelle organizzazioni dello stato apparato che determinarono da un lato una forte libertà d’iniziativa privata al cittadini, ma che dall’altro consentiscono un controllo concreto sulla reale laicità nella guida e nel governo del Paese.
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