Monumenti - palazzi pubblici (in ordine di epoca)

PALAZZO DEL CAPITANO DEL POPOLO (via Capitano del Popolo)
È un'elegante costruzione che risale al XIII sec.
Sembra che il palazzo sia stato di proprietà dei Gabrielli e, successivamente, acquistato dal Comune per essere destinato a sede del capitano del popolo, nominato da operai ed artigiani a tutela dei propri diritti ed interessi.
Attualmente è di proprietà privata e vi si svolgono mostre ed incontri.

PALAZZO DEL BARGELLO (via dei Consoli)
Semplice e bel palazzetto costruito attorno all'anno 1300.
È stata la sede della polizia comunale di cui il "Bargello" era il capo.
La finestra della facciata, con l'arco interno scolpito, dà all'edificio un'eleganza particolare ed unica.
La proprietà è comunale ed è sede dei balestrieri e sbandieratori eugubini.

PALAZZO DEI CONSOLI E PALAZZO PRETORIO (piazza della Signoria)
L'imponente complesso costituito dai palazzi pubblici e dalla piazza pensile che li unisce, fu costruito nella prima metà del sec. XIV.
È opera urbanistico-architettonica di importanza mondiale; le deliberazioni del 1321 e 1322 prescrissero che i palazzi fossero eretti in un luogo che confinasse con tutti i quartieri. Si realizzò così un centro direzionale che non era inserito in alcun quartiere ma li toccava tutti.
Per attuare il progetto fu necessario modificare pesantemente lo stato naturale del terreno e per collegare i due palazzi si costruirono le grandi volte che sorreggono la piazza che si reputa essere tra le più grandi piazze pensili esistenti.
Il complesso ha carattere unitario, che rivela la nuova civiltà italiana e G.De Angelis D'Ossat scrive in proposito: "il recupero della frontalità, il gusto per i proporzionamenti classici, il ripudio dell'arco acuto, l'essenziale semplicità dell'impianto sono tutte conquiste che sbocceranno, circa un secolo dopo, nel periodo prestigioso del Rinascimento fiorentino".
Fu l'eugubino Matteo di Giovannello, chiamato Gattapone, che realizzò i due edifici: uno, il Palazzo dei Consoli (44 Kb), destinato ad essere la residenza della suprema Magistratura del libero Comune e l'altro, il Palazzo Pretorio (29 Kb), residenza del podestà.
Lo splendido portale della facciata del palazzo dei consoli va attribuito ad Angelo da Orvieto.
Attualmente i due edifici sono di proprietà comunale. Il Palazzo dei Consoli è sede della pinacoteca e del museo archeologico e all'interno sono contenute le tavole eugubine (41 Kb), che sono il più importante documento per la storia dei popoli italici.
Il palazzo è aperto al pubblico nei giorni.....
Il Palazzo Pretorio è la attuale sede della amministrazione comunale.

CASA DI S.UBALDO (via Baldassini)
È una bella e caratteristica casa signorile del sec. XIV.
Nelle stanze e nei sottarchi delle finestre conserva tuttora frammenti di affreschi di notevole interesse. È probabile che sia appartenuta alla famiglia Baldassini e ciò spiegherebbe la tradizione che la ritiene la casa natale di S.Ubaldo che di questa famiglia è il più illustre figlio, benché il Santo, patrono di Gubbio, sia vissuto nel sec. XII.
Attualmente è di proprietà comunale e vi si svolgono mostre e manifestazioni.

PALAZZO BENI (via Cavour)
La splendida dimora dei conti Beni fu costruita all'inizio del XV secolo.
I padroni di casa vi ospitarono papa Martino V nel 1420 e papa Giulio II nel 1506; Ottaviano Nelli, il più grande pittore eugubino, vi decorò almeno tre sale oggi in grave stato di deperimento.
Il palazzo è di proprietà privata e destinato ad abitazioni.

PALAZZO DUCALE (via Ducale)
Fu Federico di Montefeltro che ne volle la costruzione, eseguita dopo il 1470.
Il palazzo è dichiaratamente l'espressione di un modello di vita che si ispira alla civiltà umanistica
Recenti studi ritengono che fu Francesco di Giorgio Martini, senese, l'architetto artefice del magnifico palazzo, forse sulla base di un progetto già impostato dal dalmata Laurana già al servizio dei Montefeltro.
Molto interessante è anche il cortile interno che ricorda, con dimensioni ridotte, i palazzi ed i cortili di Urbino; sicuramente quando l'edificio fu consegnato doveva essere splendido per gli ornamenti e gli accessori rinascimentali. Lo "studiolo" del duca, oggi al Metropilitan Museum di New York, era di pannelli lignei riccamente intarsiati e copriva le pareti sino a m. 2,68; oggi si può ancora osservare le bellissime tarsie del portone, il soffitto a cassettoni, il camino in pietra serena e le formelle in laterizio delle tettoie del palazzo.
Il Palazzo (63 Kb) oggi e di proprietà della Sovrintendenza dei beni culturali ed è adibito a museo e luogo di mostre.



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